
Indirizzo: Via Monsignor Nitti (strada cieca)
Dimensioni: 40 x 4 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: I pilastri del ponte della ferrovia creano uno spazio coperto, in fondo ad un vicolo cieco. Su di esso affaccia un garage privato e il retro della scuola “Redentore”.
Percezione attuale: la strada è prevalentemente abitata dalle partite di calcio dei ragazzi del quartiere.

Indirizzo: Via Monsignor Francesco Nitti angolo via Don Bosco
Dimensioni: 25 x 77 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: vasta area di terreno incolta, recintata da un muro alto 2,5 metri. In questo momento lo spazio è accessibile perché il pesante cancello di ferro che la sigilla è stato manomesso, e penzola pericolosamente dai cardini.
Percezione attuale: “questo è come il muro di Berlino”; “i soldi sono stanziati ma il parco non ce lo fanno”; “la gente che abita al primo piano non può vivere, ci sono zanzare, zecche, vipere”; “quando eravamo piccoli, abbiamo tutti scavalcato il muro per andare a giocare dentro”.

Indirizzo: Corso Italia angolo via Quintino Sella
Dimensioni: 9 x 4 x 2,90 (h) x 3.40 (h) m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: Il ponte della ferrovia attraversa il centro della città, creando dei “portici indipendenti”, non legati a nessun edificio, che si estendono per 1,3 km circa su corso Italia, dalla parte del quartiere Libertà.
Percezione attuale: l’insieme degli archi sottoponte è un landmark imponente della divisione fra il centro e il resto della città che si estende verso sud.
Storie: fino a pochi anni fa questi spazi venivano utilizzati per il parcheggio di automobili (sono ancora visibili le tracce delle strisce). Ora sono protetti da paletti parapedonali e inutilizzati.