
Indirizzo: Via Napoli 24 (affianco all’ex Gil)
Dimensioni: 11 x 1,70 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: “incavo” stradale, spazio coperto da una bella pensilina e dotato di una piattaforma elevata di un paio di scalini.
Storie: dietro la saracinesca si celano gli spazi dell’ex cinema Arena Giardino, un cinema all’aperto dismesso da diversi anni. Gli abitanti della zona ci dicono che c’è ancora, visibile dai balconi prospicienti, la grande parete in muratura su cui venivano proiettati i film. Una signora della Federcasalinghe ci esorta a reclamare l’edificio.

Indirizzo: Corso Mazzini 136
Dimensioni: 1,50 x 6,10 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: fermata dell’autobus che ha perso la sua funzione. Rimane solo lo scheletro della struttura originaria. Situata in uno dei rari viali alberati della città, in una zona popolare e trafficata.

Indirizzo: Via Trevisani 57
Dimensioni: 1 x 1,30 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: incavo del marciapiede che conteneva i cassonetti vecchio modello. Spazio che ha perso la sua funzione.
Percezione attuale: gli abitanti della zona si preoccupano molto quando vedono armeggiare intorno a questo spazio: hanno paura che i cassonetti vengano riposizionati lì e che ricomincino i cattivi odori.

Indirizzo: Via D’Azeglio 28
Dimensioni: 26,50 x 3,50 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: tratto di strada cieca.

Indirizzo: Via Ettore Fieramosca 25
Dimensioni: 0,90 x 1,21 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: incavo del marciapiede che conteneva i cassonetti vecchio modello. Spazio che ha perso la sua funzione.

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Indirizzo: Via Ettore Fieramosca 33
Dimensioni: 1 x 1,40 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: incavo del marciapiede che conteneva i cassonetti vecchio modello. Spazio che ha perso la sua funzione.

Indirizzo: Corso Mazzini 110
Dimensioni: 1,60 x 0,44 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: incavo del marciapiede che conteneva i cassonetti vecchio modello. Spazio che ha perso la sua funzione.

Indirizzo: Via Indipendenza 8A
Dimensioni: 1,26 x 0,75 m
Proprietà: case popolari
Caratteristiche tecniche: incavo del marciapiede che conteneva i cassonetti vecchio modello. Spazio che ha perso la sua funzione.

Indirizzo: Via Bottega 2 (di fronte palazzina M2)
Dimensioni: 10,37 x 3,74 m
Proprietà: case popolari
Caratteristiche tecniche: portone/ingresso di un agglomerato di case popolari, sprovvisto di cancello, che affaccia su un cortile interno su cui affacciano diverse palazzine. All’interno è ancora visibile la porta, ora murata e intonacata, dell’appartamento/guardiola del portiere.
Storie: “qui ci hanno già girato un film”; “prima o poi dobbiamo chiuderlo”.

Indirizzo: Via Monsignor Nitti (strada cieca)
Dimensioni: 40 x 4 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: I pilastri del ponte della ferrovia creano uno spazio coperto, in fondo ad un vicolo cieco. Su di esso affaccia un garage privato e il retro della scuola “Redentore”.
Percezione attuale: la strada è prevalentemente abitata dalle partite di calcio dei ragazzi del quartiere.

Indirizzo: Via Monsignor Francesco Nitti angolo via Don Bosco
Dimensioni: 25 x 77 m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: vasta area di terreno incolta, recintata da un muro alto 2,5 metri. In questo momento lo spazio è accessibile perché il pesante cancello di ferro che la sigilla è stato manomesso, e penzola pericolosamente dai cardini.
Percezione attuale: “questo è come il muro di Berlino”; “i soldi sono stanziati ma il parco non ce lo fanno”; “la gente che abita al primo piano non può vivere, ci sono zanzare, zecche, vipere”; “quando eravamo piccoli, abbiamo tutti scavalcato il muro per andare a giocare dentro”.

Indirizzo: Corso Italia angolo via Quintino Sella
Dimensioni: 9 x 4 x 2,90 (h) x 3.40 (h) m
Proprietà: pubblica
Caratteristiche tecniche: Il ponte della ferrovia attraversa il centro della città, creando dei “portici indipendenti”, non legati a nessun edificio, che si estendono per 1,3 km circa su corso Italia, dalla parte del quartiere Libertà.
Percezione attuale: l’insieme degli archi sottoponte è un landmark imponente della divisione fra il centro e il resto della città che si estende verso sud.
Storie: fino a pochi anni fa questi spazi venivano utilizzati per il parcheggio di automobili (sono ancora visibili le tracce delle strisce). Ora sono protetti da paletti parapedonali e inutilizzati.